Diventare socio ARCI

Diventare socio ARCI

Tweet about this on TwitterShare on FacebookGoogle+Pin on PinterestEmail to someonePrint this page

Diventando socio dell’Arci avrai la tua tessera che ti permette l’ingresso in un universo ricco e multiforme: l’universo dei circoli.

Diventi protagonista della nostra associazione; parte attiva con i suoi diritti e i suoi doveri; fruitore a pieno titolo di servizi e attività ma tu stesso impegnato a dare idee ed energie alla loro creazione e alla loro migliore qualità.

Quando il circolo dove ti sei iscritto è nato, i suoi fondatori erano certi che le attività nate dalle loro passioni sarebbero state motivo di allegria, di riflessione e di impegno anche per tutti coloro che avrebbero potuto e saputo avvicinare. Questa era, ed è ancora adesso, la loro grande e semplice idea. Ma ora non è più solo loro. E’ anche tua. Sei anche tu,insomma, insieme agli altri soci, responsabile del futuro di quell’idea. Allora, sappi innanzitutto quali sono le prime cose che ti si chiedono e quelle che devi chiedere….

Essere socio vuol dire:
  • conoscere lo statuto del proprio circolo, condividerne le finalità e rispettarne le regole
  • prendere parte attiva alla vita del circolo, collaborando con gli altri soci all’organizzazione delle attività e alla realizzazione dei suoi scopi sociali
  • partecipare alle assemblee, esercitando il proprio diritto-dovere di decisione sulle scelte che riguardano la vita del circolo
  • partecipare alla discussione e all’approvazione del bilancio annuale del circolo
  • partecipare all’elezione degli organismi dirigenti del circolo e, se lo ritenete, candidarsi a farne parte
  • impegnarsi ad affermare dentro e fuori del circolo il valore e la dignità delle persone, al di là di ogni differenza di sesso, razza o religione, la cultura e la pratica della tolleranza, della pace, della cooperazione e della solidarietà tra i cittadini
  • occuparsi dei problemi del territorio, prestando la propria attività a sostegno dei cittadini più deboli, per la crescita culturale e civile della comunità
  • e infine ricorda che il gioco, la gioia e la felicità sono beni inalienabili di tutti che ognuno ha il diritto di preservare

GALLERIA