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IN PIAZZA SAN FRANCESCO PER IL CLANDESTINO DAY

VENERDI’ 24 SETTEMBRE
ORE 17:00 P.zza SAN FRANCESCO
MUSICA IMMAGINI E PAROLE PER IL

CLANDESTINO DAY

Che cos’è il clandestino day?



È una giornata che vuole rompere il muro di silenzio costruito intorno alle persone straniere prive di permesso di soggiorno, i cosiddetti clandestini; che vuole portare all’attenzione di tutti quanto sia dura ed ingiusta la condizione di clandestino. Una giornata che vuole raccontare come clandestini si diventa perché :
• vigono leggi (Bossi-Fini) che rendono difficilissimo l’ingresso ed il soggiorno regolare
• -se un extracomunitario perde il lavoro dopo 6 mesi perde pure il permesso di soggiorno anche se vive in Italia da anni ed ha qui una famiglia
• fa comodo avere forza-lavoro clandestina e quindi senza diritti che si può far lavorare in nero per sfruttarla per pochi euro fino ad arrivare a situazioni di vera schiavitù
• fa comodo a chi comanda criminalizzare gli stranieri e scaricare sulla caccia al clandestino le ansie, le paure e le cattiverie di una società in crisi che ha smarrito il senso del vivere civile, distogliendo la gente dai veri responsabili del degrado economico, civile e sociale della nostra società
• fa comodo avere un esercito di riserva di lavoratori clandestini, e in quanto tali, ricattabili, deboli, non organizzati e senza diritti perché questo serve a colpire anche i diritti dei lavoratori italiani e a dividerli da quelli stranieri
Per reagire a tutto questo serve una nuova coscienza civile, servono nuove leggi che rendano possibile e regolamentino l’ingresso ed il soggiorno regolari dei migranti, l’emersione del lavoro nero (con grande vantaggio per i conti pubblici), l’affermazione dei diritti di tutti, sia italiani che stranieri, una concezione della cittadinanza inclusiva e solidale.
Invece i nostri governi sono stati capaci solo di far crescere xenofobia e razzismo fino all’aberrazione del “Pacchetto Sicurezza” che trasformando una trasgressione amministrativa in reato, condanna una persona la cui colpa è solo quella di non avere le carte in regola ad essere recluso fino a sei mesi nei CIE (Centri di Identificazione e Espulsione) che sono un insulto per la nostra civiltà giuridica.
La natura disumana delle attuali politiche migratorie diventa lampante con i respingimenti in mare delle imbarcazioni cariche di migranti, appaltati dal Governo alle autorità libiche che non riconoscono nessuno dei trattati internazionali sui diritti umani. Esseri umani per la maggior parte profughi ai quali, se fosse loro concesso l’approdo in Europa, verrebbe riconosciuto lo stato di rifugiati, vengono respinti nelle galere libiche dove possono languire per anni o essere deportati a morire nel deserto. E questo con mezzi ed armi pagati con i soldi pubblici, cioè nostri.
Questo vuole raccontare il Clandestino Day, e anche come la precarietà, tratto distintivo delle vite migranti, si sia ormai appropriata delle vite di tanti di noi italiani: precari nel lavoro, nella scuola, nell’intera condizione esistenziale. Chi comanda ci vuole dividere, impediamolo trovando nella lotta per i diritti di tutti un comune terreno di solidarietà.

Aggiornato 22/09/2010 @ 10 00 | INIZIATIVE


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