Circolo Khorakhanè – Gli appuntamenti del weekend dal 26/02 al 28/02

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GIOVEDI’ 26 FEBBRAIO, dalle ore 17:45 si svolgerà il dibattito su “Mutamenti dell’anima e scenari del mondo” dal testo Mito e Immaginazione – Il pensiero di James Hillmann di Maria Paola Moretti

Interverranno al dibattito:

Maria Paola Moretti -METIS
Eliana Bell i – Psicologa e Psicoterapeuta
David Tammaro – Associazione Artistica Plinio Tammaro

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A partire dalle ore 21:00 si terrà la presentazione del Libro “AMIANTO”. Una Storia Operaia“.

Introduce Emilio Guariglia (Giornalista de Il Tirreno)
sarà presente Alberto Prunetti (Autore Libro)

Se uno legge Amianto e non gli arriva la botta, vuol dire che ha la testa sbagliata e si è messo il cuore sotto le scarpe. Vuol dire che i padroni lo hanno lavorato bene”
(Wu Ming 1)

Renato è un operaio cresciuto nel dopoguerra che ha iniziato a lavorare a quattordici anni. Un lavoratore che scioglie elettrodi in mille scintille di fuoco a pochi passi da gigantesche cisterne di petrolio. Un uomo che respira zinco, piombo e buona parte della tavola degli elementi di Mendeleev, fino a quando una fibra d’amianto trova la strada verso il torace.

L’autore del libro è il figlio di Renato. Vive la sua infanzia tra il calcio di strada davanti all’Ilva dimenticata di Follonica e le risse sull’Aurelia, per poi passare dalle certezze del lavoro manuale del padre alla precarietà dei lavori cognitivi. Ricostruisce la storia lavorativa di Renato lottando in tribunale per il riconoscimento dell’amianto come causa della sua morte. E scopre di esser stato concepito nel luogo simbolo delle morti per la polvere bianca: Casale Monferrato.

Una storia terribile, raccontata mescolando ricordi e documenti, misurando brillantemente le emozioni, con una voce narrativa vivissima, arricchita da divertenti espressioni dialettali. Riuscitissimo esperimento di “oggetto narrativo non identificato” è il primo volume di una trilogia working class in corso d’opera.

Alberto Prunetti (Piombino, 1973)
Ha pubblicato Potassa, Il fioraio di Perón e Amianto , una storia operaia.
Traduttore e redattore di Carmilla, collabora con Letteraria, il manifesto, La Repubblica edizione toscana.
Nel 2013 ha vinto il Premio Scrittore Toscano dell’anno.

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Si prosegue VENERDI’ 27 FEBBRAIO un nuovo appuntamento con la Rassegna “LE COSE GIUSTE” a cura del Festivalresistente Arci con “La tribù di Santa Fiora”.
Ecco il progr amma della serata:

Ore 20:00 Cena popolare (costo 18 euro)

Menù
Zuppa di funghi
Stracotto alla maremmana con patate arrosto
Dolce alla barilotto

Per informazioni e prenotazioni 349-0089398349-0089398
(è gradita la prenotazione)

Ore 21:30 Proiezione del documentario “L’uomo planetario. L’utopia di Ernesto Balducci” Regia di Federico Bondi. Introducono Carla Cocilova (responsabile solidarietà internazionale Arci Toscana) ed Ennio Sensi del Coro dei Minatori di Santa Fiora.
Il docu mentario non è una ricostruzione biografica né tanto meno una commemorazione nostalgica: è piuttosto la viva testimonianza di un pensiero e di un’azione che si espressero nelle forme molteplici della predicazione ecclesiale, della parola laica e dell’intervento mil itante.
Il film, che raccoglie la lezione di un prete scomodo e sovversivo, straordinaria figura di riferimento per credenti e non, vuol essere una provocazione volta a proporre la sua idea di “Uomo planetario”, un modello interpretativo per comprendere il presente: un principio guida di una “profezia laica” che afferma un nuovo umanesimo, luogo di incontro fra le culture e le religioni oltre le loro storiche contrapposizioni.

Ore 22:30 Concerto del Coro dei Minatori di Santa Fiora.Il coro nasce alla fine degli anni settanta da una intuizione del “maestro di pace” Padre Ernesto Balducci che invitò i suoi compagni minatori i n una trasmissione radiofonica a Radiouno nel 1977. Il gruppo, da allora, ha continuato a mantenere viva la tradizione dei canti di miniera del Monte Amiata.

Ingresso riservato soci Arci e federati

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trup1SABATO 28 FEBBRAIO un nuovo appuntamento con la musica live di Spazio72 che stavolta ospiterà l’ eccentrico cantautore GIOVANNI TRUPPI
Più di cento concerti in meno di due anni, un crescendo esponenziale dovuto soprattutto al passaparola tra pubbl ico e addetti ai lavori ed al magnetismo dei suoi live.

Cantante, chitarrista e pianista come pochi, negli anni la musica di Truppi è stata accostata dai critici agli artisti più disparati (da Jeff Buckley a Giorgio Gaber, da Paolo Conte a Lou Reed) probabilmente per cercare di prendere le misure ad un talento compositivo e performativo completamente inedito nel panorama italiano, che non è riconducibile a nessuna ‘scuola’ pur mostrando di averne digerite molte e che fa della trasversalità e della felice convivenza di opposti uno dei propri tratti distintivi.

Ora un disco nuovo Rock, avanguardia, e canzone d’autore; poesia e ironia, potenza espressiva e leggerezza, complessità e ingenuità sono i poli attraverso i quali si muovono le sue canzoni.GIOVANNI TRUPPI (Woodworm/Audioglobe 2015) è un disco che parla di amore e di sesso, di politica e di Dio, delle donne e degli uomini.

È un disco psichedelico perché è un viaggio dentro, intorno e fuori la coscienza di un uomo e dell’Uomo ed è un disco di musica complessa che arriva dritta al cuore e al cervello. Prodotto da Marco Buccelli e registrato da Ivan Antonio Rossi presso lo Studio Nero di Roma è una raccolta di dieci canzoni dai molteplici livelli di lettura. Dall’alt-rock di Stai Andando Bene Giovanni alla cavalcata r’n’r di Superman, dallo struggente avan tpop di Pirati alla canzone d’autore di Eva (che sarebbe bello sentire cantata da Mia Martini), dalla lucida descrizione del mondo contemporaneo di Conversazione con Marco sui Destini dell’Umanità all a sfrontatezza goliardica di Hai messo in cinta una scema ed Alieno!, fino alle preghiere in musica Tutto l’universo e Il Pilota è vivo. La collaborazione con Antonio Moresco (tra i più importanti ed accreditati scrittori italiani contemporanei) in Lettera a Papa Francesco I – potentissimo inno rock di una portata d’altri tempi – è solo uno degli elementi che sottolineano quanto abbia rilevanza oltre la musica, nelle canzoni di Truppi, la componente letteraria: da ogni canzone emergono vividi personaggi e situazioni che si concretizzano e si insediano nell’immaginazione dell’ascoltatore.
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DICONO DI LUI
“…Un disco da esplorare nel suo essere poliedrico, che riesce ad aprire un modo e un mondo per sonale di esprimersi e di fare gli ultimi due passi sul filo, mentre le luci sono puntate in alto sull’artista; magari c’è qualcuno laggiù che teme uno schianto, ma questa volta il numero si chiude: applausi.” ROCKIT

“…racconta un universo personale (e mentale) disastrato e ama passare da bizzarre filastrocche a dubbi inquietanti. Specchio di una confusione che è quella dei nostri tempi. VENERDI DI REPUBBLICA

“ Trasformismi resi omogenei da un’attitudine giocosa. Una voglia post-mo derna, post-indie, post-tutto, di giocare senza preconcetti con la canzone d’autore d’ogni epoca, in un ventaglio personalissimo di declinazioni. “MUCCHIO SELVAGGIO

“Chi ancora scava la Penisola alla ricerca di scrittori di canzoni, potrebbe essere lieto di fare la conoscenza dei due me titolari di questo disco. “BLOW UP(Marco Ricompensa)

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INIZIO LIVE ORE 23

INGRESSO RISERVATO SOCI ARCI E CONFEDERATI (possibilità di tesserarsi in loco).

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